CODICE DEONTOLOGICO DELL'OPERATORE SANITARIO E ASSISTENZIALE
 

1) L? assistenza e? servizio alla persona e alla collettivita?. Si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e  complementari, di natura tecnica, relazionale ed educativa.

2) La responsabilita? dell?operatore consiste nel curare e prendersi cura della persona, nel rispetto della vita, della salute, della liberta? e della dignita? dell?individuo.

3) Il codice guida l?operatore nello sviluppo della identita? professionale e nell?assunzione di un comportamento eticamente responsabile. E? uno strumento che informa il cittadino sui comportamenti che puo? attendersi dall?assistente.

4) L?operatore assistenziale riconosce la salute come bene fondamentale dell?individuo e interesse della collettivita? e si impegna a tutelarlo con attivita? di prevenzione, cura e riabilitazione.

5) L?assistente riconosce che tutte le persone hanno diritto ad uguale considerazione e le assiste indipendentemente dall?eta? dalla condizione sociale ed economica, dalle cause di malattia.

6) L?operatore  agisce tenendo conto dei valori religiosi, ideologici ed etici, nonche? della cultura, etnia e sesso dell?individuo.

7) Nell?agire professionalmente, l?operatore si impegna a non nuocere, orienta la sua azione all?autonomia e al bene dell?assistito, di cui attiva le risorse anche quando questi si trova in condizione di disabilita? o svantaggio.

8) L?assistente assume responsabilita? in base al livello di competenza raggiunto e ricorre, se necessario, all?intervento e alla consulenza di esperti. Riconosce che l?integrazione e? la migliore possibilita? per far fronte ai problemi dell?assistito; riconosce altrsi l?importanza di prestare consulenza, ponendo le proprie conoscenze ed abilita? a disposizioni della comunita? .

9) L?operatore riconosce i limiti delle proprie conoscenze e competenze e declina la responsabilita? quando ritenga di non poter agire con sicurezza. Ha il diritto e il  dovere di richiedere supervisione per pratiche nuove o sulle quali non ha esperienza. Si astiene dal ricorrere  a sperimentazioni prive di guida che possono costituire rischio per la persona.

10) L?ADEST ascolta, informa, coinvolge la persona assistita e valuta con la stessa i bisogni assistenziali, anche al fine di esplicitare il livello di assistenza garantito e consentire all?assistito di esprimere le proprie scelte.

11) L?operatore che rilevi maltrattamenti o privazioni a carico della persona, deve mettere in opera tutti i mezzi per proteggerla.

12) L?operatore a/s collabora con i colleghi , di cui riconosce e rispetta lo specifico apporto all?interno dell?equipe. Nell?ambito delle proprie conoscenze, e esperienze e ruolo professionale contribuisce allo sviluppo delle competenze assistenziali.

13) L?operatore a/s  tutela la dignita? propria e dei colleghi, attraverso comportamenti ispirati al rispetto e alla solidarieta? . Si adopera affinche? la diversita? di opinioni non ostacoli il progetto di cura.

14) L?operatore s/a ha il dovere di autovalutarsi e di sottoporre il proprio operato a verifica, anche ai fini dello sviluppo professionale.

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